martedì 9 giugno 2009

Una cosa interessante

detta da Flannery O’Connor:
“Il romanziere d’impegno cristiano (ma io direi semplicemente “il romanziere” tout court) troverà nella vita moderna storture che lo disgustano e il suo problema sarà di farle apparire come storture a un pubblico abituato a considerarle naturali”.

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