Franco non sembra uno che caccia balle. Franco ha una ditta di disinfestazioni, derattizzazioni, pulizie industriali, cose così. Lavora anche per grossi nomi, industrialoni, potenti vari, gli disinfesta case e palazzi. Franco sembra dire il vero quando racconta che ha vinto un appalto per eliminare le zanzare dalla villa del Conte Tizio, giù in Liguria.
-E quanto ti paga per togliergli le zanzare?- gli faccio.
-Dodicimila.-
-All’anno?- chiedo, tanto per scrupolo, che già mi sembrano tanti.
-No, al mese.-
-….-
-Facciamo un intervento ogni dieci giorni, fanno quattromila euro per intervento.Sarebbe il caso di tacere, invece gli faccio una domanda idiota.
-Ma almeno funziona?
-Oh, certo, e non usiamo alcun additivo chimico, solo prodotti di origine vegetale.
Mi immagino la villa al mare del Conte Tizio, scrupolosamente disinfestata da anofeli e affini, il giardino, gli arredi e i soprarredi delicatamente cosparsi da sostanze biologiche atte a preservare l'epidermide del Conte dagli attacchi del disgustoso insetto. Magari tali composti rilasceranno nell'aria una qualche fragranza idonea a titillare le nari nobiliari. Mi chiedo se questo profumo basti a coprire l'altro odore emanato da quei dodicimila euri spesi mensilmente per scacciare le zanzare.In un romanzo di fantascienza, forse di Asimov, forse è Fondazione, si parla di un pianeta la cui atmosfera è puzzolentissima, i visitatori da altri pianeti al primo impatto quasi svengono per il cattivo odore, poi si abituano, come hanno fatto gli abitanti di quel mondo. Gli odori è qualcosa a cui ci si abitua, dopo un poco di tempo non li si sente più. Così dev'essere anche per l'odore del denaro.Pochi giorni fa alla Borsa di New York il titolo General Motors ha guadagnato in un giorno il 30% del valore, subito dopo l'annuncio di un piano massiccio di licenziamenti. Gli investitori, anzi, gli speculatori, hanno festeggiato per il guadagno improvviso, nonostante il titolo General Motors non valga più nulla, la società è virtualmente fallita, affogata in un mare di debiti. Ma l'azienda con un colpo di coda decide i licenziamenti di massa, forse si illudono che con questi mezzi il cadavere resusciti. General Motors licenzia, migliaia di persone senza lavoro, famiglie sul lastrico, il titolo sale, lo speculatore guadagna. Mentre la fila davanti all'assistenza sociale aumenta, aumenta anche la montagna di denaro su cui è seduto lo speculatore.Lo speculatore, come il Conte Tizio, non avverte più l'odore che sprigiona da quella montagna, altrimenti conoscerebbe l'effettiva sostanza di cui è composta.
1 ora fa

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